domenica 9 novembre 2025

Corsi per guardie giurate

Corsi per guardie giurate

Vogliamo avvisare con questo post, di non abboccare agli annunci che promettono assunzioni dietro il conseguimento di attestati riferiti ai corsi per aspiranti guardie giurate compreso il corso per il D.M. 269.
In quanto i suddetti corsi vengono fatti svolgere dall'istituto a spese proprie dopo l'assunzione, quindi con nessun costo a carico della guardia giurata.
I corsi proposti da associazioni e accademie varie, servono solo ed esclusivamente alle tasche di queste, e gli attestati che rilasciano non hanno alcuna valenza legale.

lunedì 16 giugno 2025

Guardie giurate il passaggio dal 5° al 4° livello

Il passaggio della guardia giurata dal livello 5 al livello 4, secondo il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) della Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari, avviene automaticamente dopo 18 mesi di permanenza nel livello 5. Questo passaggio decorre dal primo giorno del mese successivo al compimento del diciottesimo mese nel livello inferiore. Dettagli:

    

Il periodo di permanenza nel livello 5 per il passaggio al livello 4 è di 18 mesi, non più 24 come in precedenza. 

              decorrenza

Il passaggio avviene dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si compiono i 18 mesi nel livello 5. 

                 CCNL:

Questo cambiamento è previsto dal rinnovo del CCNL del settore, entrato in vigore nel 2023. 

             obbiettivo:

La riduzione del periodo di permanenza nei livelli mira a velocizzare le progressioni di carriera per le guardie giurate. 

                  livello F (ora eliminato):

Dal 1° giugno 2023, il livello F è stato eliminato e il nuovo livello di ingresso è il livello E, con un periodo di permanenza di 18 mesi, seguito dal passaggio al livello D. 

           aggiornamenti:

Il passaggio di livello comporta anche un aumento della retribuzione, con un adeguamento degli stipendi, In particolare, nel 2023 sono stati erogati 140 euro di aumento e nel 2024 altri 110 euro,  

In sintesi, il passaggio di livello da 5 a 4 per le guardie giurate è un processo automatico e più rapido, grazie alla riduzione del periodo di permanenza nel livello 5 a 18 mesi, e porta con sé un aumento della retribuzione. 

·        Settore vigilanza privata e servizi fiduciari

 

·        Contratto vigilanza privata: nuovi aumenti e quatto

FIRENZE: Sciopero guardie giurate in Toscana per integrativi provinciali Ieri per due ore, sindacati 'alta adesione, avviare tavolo.


FIRENZE, 14 giugno 2025 - Sciopero ieri di due ore delle guardie giurate e degli addetti ai servizi di sicurezza che operano in Toscana per i contratti integrativi provinciali fermi da decenni. Lo sciopero, si spiega in una nota, ha interessato la terza e la quarta ora di ogni turno di lavoro. A proclamare la protesta Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Toscana. Lo stop ha riguardato tutti i lavoratori del settore, ad eccezione degli addetti ai servizi aeroportuali e delle guardie giurate della Btv. Vista l'alta adesione, soprattutto in alcune grandi aziende del settore, i sindacati stanno già valutando di proclamare una seconda azione di mobilitazione in mancanza dell'avvio di un tavolo di confronto che porti ad un contratto integrativo regionale. 

Fonte ANSA 14/06/2025

 

  • giovedì 2 gennaio 2025

    MILANO: Caporalato: salario minimo per sentenza, così la Procura di Milano ha alzato gli stipendi.

    Milano, 29 dic. (LaPresse) - Dagli opifici clandestini cinesi di Armani e Dior, dove le borse escono al costo di 53 euro e vengono rivendute a 2.600, fino ai driver di Brt-Bartolini sottoposti a “orari e ritmi di lavoro estenuanti”. Passando per i vigilantes della metropolitana di Milano con stipendi “sotto la soglia di povertà”: 950 euro lordi al mese per 173 ore su turni notturni da 11 ore. Per Corte d’appello di Milano e Corte di Cassazione sono cifre in violazione dell’articolo 36 della Costituzione. Non “garantiscono un’esistenza libera e dignitosa”. Così, se il salario minimo non arriva per legge, arriva per sentenza. Mentre in Parlamento si discute invano da anni di proposte sulla paga minima oraria, come in 21 Paesi Ue, che contrastino il fenomeno della ‘in-work poverty’ andando a coprire i 4.578.535 di lavoratori che in Italia guadagnano meno di 9 euro lordi l’ora (di cui oltre 1,5 mln di under 35), il ‘primato della politica’ si arrende a quello delle aule di tribunale. La mappa di un ‘nuovo’ caporalato emerge dagli incartamenti di decine di cause civili e inchieste giudiziarie. Nell’ultimo quinquennio colossi della logistica (Dhl, Gls, Uber, Brt, Geodis, Ups, Amazon), della grande distribuzione (Esselunga, Lidl, Carrefour), istituti di vigilanza (Sicuratalia, Mondialpol, Cosmopol) e rami manifatturieri dei brand di moda (Giorgio Armani Operations, Manufactures Dior, Alviero Martini spa) sono stati raggiunti da sequestri preventivi per mezzo miliardo di euro o decreti di amministrazione giudiziaria con accuse mosse dalla Procura di Milano di intermediazione illecita, sfruttamento del lavoro, frodi fiscali per ‘schermare’ gli appalti di manodopera, spesso straniera e migrante. C'è voluta la Cassazione, a fine dell’anno passato, per stabilire che lo stipendio da 5,3 euro lordi l’ora delle guardie giurate in appalto per l'Azienda dei Trasporti Milanesi è incostituzionale e contrario alla “dignità della persona” nonostante fosse conforme alla paga “stabilita dal contratto collettivo” dei servizi fiduciari. “Nella Costituzione c'è un limite oltre il quale non si può scendere” che va imposto “dall’esterno” hanno scritto i giudici della Suprema Corte sezione lavoro (collegio Raimondi-Piergiovanni-Riverso-Panariello-Cinque), stigmatizzando il “dumping” e obbligando le aziende a risarcire i dipendenti, pur sottolineando la “prudenza” con cui approcciare la “materia retributiva”. Meno prudenti i diretti interessati. “Bisognava arrestare i sindacalisti che hanno firmato”, tuona con LaPresse uno dei vigilantes che ogni giorno, divisa indosso e pistola nella fondina, controlla i varchi di accesso al palazzo di giustizia di Milano. Nella raffica di inchieste per sfruttamento che hanno terremotato il settore ci è finita anche la sua società: la All System, fornitrice di Procura generale di Milano, Leonardo, Enel, Grandi Stazioni, Iren, Inps, Zecca dello Stato, Eni e Università Cattolica. Come si operava all’interno lo hanno raccontato i lavoratori ai militari del Nucleo di polizia economico finanziaria. Doppi turni da “8 ore” imposti a persone che “a causa” del “bisogno” sono “costrette ad accettare”. “Sono dovuta rimanere a casa per gravidanza a rischio - dice una donna - Dopo il parto non sono più potuta rientrare”. Sette giorni sono bastati alla All System per presentarsi in Procura a Milano e annunciare un piano di aumenti salariali del 38% in cambio della revoca del controllo dei magistrati. “Politica giudiziaria”, l’ha definita in un convegno il pm Paolo Storari, titolare di numerosi fascicoli. Fra avvocati delle aziende, che in privato parlano di ‘estorsione’ da parte dei magistrati, e osservatori più di qualcuno storce il naso. “Sono i pm a rinnovare i contratti e a stabilire le tabelle salariali adeguate?”, si è chiesto polemicamente l’ex sindacalista Giuliano Cazzola, già dirigente del Ministero del Lavoro ed ex parlamentare. Per l’economista ed ex presidente Inps, Tito Boeri, “non può essere la magistratura ad affrontare questo problema perché interviene a macchia di leopardo” con conseguenze “distorsive” sul mercato. Sono “milioni i lavoratori, dal commercio al turismo” scivolati “nella povertà”, ribatte Emanuele Ferretti della Filcams-Cgil. C'è il rischio di “dover scomodare il diritto penale come mai era accaduto prima”.Nel ribaltamento apparente di ruoli fra legislatore, magistratura, sindacati e imprese, sono state le pronunce dei giudici a spianare la strada al rinnovo del Ccnl vigilanza nel 2024, dopo 10 anni di stallo: aumenti fino a 350 euro mensili per una platea superiore ai 100mila addetti. Sempre le inchieste hanno aperto il vaso di Pandora sulla logistica: Dhl che, dopo un sequestro multimilionario, si mette al riparo con un oneroso “piano B” per assumere direttamente 1.500 lavoratori esternalizzati. Gli svizzeri di Ups che pagano 86 milioni di euro per una presunta frode fiscale sulla somministrazione di 30.625 dipendenti, piuttosto che chiarire il dubbio sorto agli inquirenti di chi siano i lavoratori esterni, se il “controllo a distanza” su “ritmi”, “turni”, “spostamenti di merce” sia diretto da un “software” senza “mediazione umana”. L’ultimo filone in ordine cronologico riguarda gli appalti della moda, ancora in fase di approfondimento. I carabinieri del Nucleo ispettorato lavoro monitorano laboratori clandestini in Brianza e nel milanese che producono pelletteria e accessori per le big del lusso. All’interno trovano dormitori abusivi, igiene e standard salariali “sotto minimo etico”, frodi fiscali-contributive e dispositivi di sicurezza manomessi. A pagare con la vita il 25 maggio 2023 è un 26enne del Bangladesh, Abdul Rahman. Muore schiacciato da una macchina per tagliare la pelle al suo “primo giorno di lavoro in nero” dopo “20 minuti”. Sono 3 le aziende - Armani, Dior, Alviero Martini spa - finite in amministrazione giudiziaria perché ritenute incapaci “di prevenire e arginare fenomeni di sfruttamento lavorativo nell’ambito del ciclo produttivo”. Almeno 13 i brand del lusso e del fast fashion sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti: da Versace a Zara, da Diesel a Gucci. La moda ‘etica’ si farà per sentenza? Fonte LaPresse 29 DIC 24

    venerdì 22 aprile 2022

    sciopero del 2 maggio della vigilanza privata

    L’Unal ha aderito ufficialmente allo sciopero della vigilanza privata del 2 maggio, proclamato per il mancato rinnovo del C.C.N.L. Scaduto ormai da sette anni.

    Auspichiamo una massiccia partecipazione dei lavoratori con relativa astensione dal lavoro, è inutile lamentarsi e prendersela con i sindacati, quando sono prima i lavoratori, per fortuna non tutti che approfittano dell’astensione dal lavoro dei propri colleghi per effettuare nella giornata dello sciopero il doppio turno.

    Francesco Pellegrino

    Segretario Generale dell’Unal 

    giovedì 13 maggio 2021

    UNAL: AVVISO PER LA COMPILAZIONE DEL 730 GRATUITO (PRECOMPILATO)

    Sindacato UNAL

    Per chi deve fare la dichiarazione del 730 e vuole risparmiare

    può procedere con il 730 precompilato.

    Sul sito dell’Agenzia delle Entrate:

    dal 10 maggio puoi visualizzare la tua dichiarazione precompilata e il relativo foglio riepilogativo;

    dal 19 maggio puoi accettarla, modificarla e inviarla.

    Se sei in possesso dello SPID allora puoi cliccare direttamente il seguente LINK: CLICCA QUI:

    Se invece hai solo il PIN per il sito dell’INPS puoi cliccare il seguente link

    https://dichiarazioneprecompilata.agenziaentrate.gov.it/PrecomWeb/ 

    Dopo aver cliccato sul link ti basterà seguire le varie tappe, non è complicato,

    nella maggior parte dei casi ti basterà solo verificare che i dati inseriti siano corretti

    per poi procedere all’invio, in caso contrario, puoi fare le modifiche necessarie ed inviarla.

    sabato 8 maggio 2021

    Guardie giurate assassine? No, vittime armate dallo stress

    Lo dichiara Francesco Pellegrino, Segretario Nazionale dell’Unal, il sindacato che rappresenta le guardie giurate.


    Di Giusy Staro  LAPRESSE -7 Maggio 2021 

    LEGGI L'INTERVISTA AL SEGRETARIO NAZIONALE DELL'UNAL>>>Guardie giurate assassine? No, vittime armate dallo stress



    venerdì 26 marzo 2021

    Riguardo la busta paga

    La postilla in calce alla busta paga, tipo quella che appone la COSMOPOL SPA di Avellino.

    Francesco Pellegrino Unal Sindacato 

    È una forzatura perché il lavoratore può transigere solo con il 411 cpc e assistito dal sindacato o da un professionista di fiducia. Questa firma serve solo a far credere al dipendente che ha accettato e non può fare più nulla. Rende naturalmente difficile la prova da parte del lavoratore la dimostrazione di quanto ha fatto di più perché loro potrebbero non presentare i fogli presenza e dire che la busta paga è esatto per come confermato dallo stesso lavoratore. Ma se il dipendente ha le prove e riesce a dimostrare di avere fatto più ore o meno riposi e ferie quella dicitura finale non serve a nulla. Tenete conto che oggi le buste paga non vanno neanche firmate più perché i lavoratori vengono pagati con bonifico.
    UNAL Sindacato Guardie giurate.

    venerdì 12 marzo 2021

    Le guardie giurate sui treni ed altri mezzi pubblici, ecco come devono portare le armi.

     Il Sindacato UNAL fà chiarezza sull’argomento, in quanto tanti tuttologi inesperti in materia dicono su questo di tutto e di più.

    Per l’art. 33 del DPR 753/1980:”Fermo restando quanto stabilito dalle vigenti leggi in materia di detenzione di armi nonché di tutela dell’ordine democratico e della sicurezza pubblica, è vietato portare con sé sui treni e nei veicoli armi da fuoco cariche e non smontate. Le munizioni di dotazione devono essere tenute negli appositi contenitori e accuratamente custodite.
    Il divieto di cui al comma precedente non è applicabile agli agenti della forza pubblica nonché agli addetti alla sorveglianza in ambito ferroviario.”
    Questa disposizione è stata recepita dai regolamenti di Trenitalia ed altre aziende di trasporto pubblico come l’ATAC.
    In sostanza significa che una guardia giurata che finisca il lavoro avrà sempre il porto d’armi ma – come un qualsiasi privato cittadino con porto d’armi ma – a differenza dei carabinieri ad esempio – se per tornare a casa deve prendere il treno dovrà smontare la propria arma e portare a parte le cartucce.


    lunedì 21 dicembre 2020

    Sciopero generale della vigilanza privata e degli addetti ai servizi fiduciari per la giornata del 24 dicembre 2020

     

    SCIOPERO GENERALE DELLA VIGILANZA PRIVATA E DEGLI ADDETTI AI SERVIZI FIDUCIARI PROCLAMATO DA FILCAMS CGIL – FISASCAT CISL E UILTUCS  PER L’INTERA GIORNATA DEL 24 DICEMBRE PER TUTTI I TURNI DI LAVORO

    (così come riportato sul sito della Commissione di garanzia sugli scioperi https://www.cgsse.it/calendario-scioperi/dettaglio-sciopero/276731 ) che lo sciopero generale ha la durata di 24 ore con inizio alle ore 00,00 del 24 dicembre 2020 per terminare a conclusione nello stesso giorno 24 dicembre 2020, alle ore 24,00.

    Questa doverosa precisazione da parte del Sindacato Unal che ha aderito allo sciopero generale, è dovuta al fatto che in rete girano dei volantini, su carta intestata e non firmata, quindi privi di autenticità dei Sindacati che hanno proclamato il suddetto sciopero generale che danno informazioni ERRATE ai lavoratori sugli orari in cui si può effettuare lo sciopero.  

    Noi per non far si che i lavoratori si venissero a trovare in difetto nei confronti delle Società di vigilanza, abbiamo contattato la Commissione di Garanzia sugli Scioperi, la quale ha confermato in nostro pensiero che lo sciopero generale  inizia come sopra indicato.

    Per semplificare: Inizia alle ore 24,00 della notte del 23 Dicembre dove inizia il giorno 24 Dicembre.

     Lo sciopero terminera' alle ore 24:00 della notte del 24 Dicembre dopo 24 ore di sciopero.

    Non come è stato indicato sui volantini qui sopra menzionati che i lavoratori si potevano astenere dal lavoro per sciopero fino alle ore 06,00 del 25 dicembre, data che non rientra nella proclamazione dello sciopero.

    Chi avesse necessità di ulteriori chiarimenti può contattare i responsabili di zona dell’UNAL

    Cordiali saluti e buon sciopero.

     

    venerdì 26 giugno 2020

    Scadenza porto dell'arma

    La loro validità, infatti, è prorogata fino a 90 giorni dopo la fine dello stato di emergenza – ossia 31 luglio, salvo proroghe – pertanto, allo stato, sino al 29 ottobre 2020 compreso.

    Scadenza porti d’arma al 29 ottobre
    La situazione particolare delle licenze di porto d’arma è proprio nella duplice natura del documento: infatti, la licenza è composta dalla licenza vera e propria (il tagliando separato e bollato) e il libretto di porto d’armi che contiene la fotografia e le generalità del titolare.

    Il dipartimento dunque precisa che per la licenza vide l’articolo 103: dunque la scadenza è prorogata di 90 giorni dalla fine del periodo di emergenza sanitaria, fissata dal Governo al 31 luglio.

    Quindi la scadenza è fissata per il 29 ottobre. Invece, per il libretto la scadenza è quella prevista dall’articolo 104, come per tutti i documenti di riconoscimento, cioè il 31 agosto.

    In conclusione, si legge nella circolare, dal 31 agosto in poi si potrà continuare ad acquistare, detenere e praticare l’attività con le armi in attesa del rinnovo.

    Visto che il libretto può essere sostituito dalla carta d’identità (o altri documenti con foto rilasciati da un’amministrazione dello Stato) nella sua funzione d’identificare la persona, farà fede la licenza, la cui validità è prorogata fino al 29 ottobre 2020.